LAB 5.0: UN INCUBATORE DI GIOVANI TALENTI

Convertire idee in soluzioni di successo. Gli studenti dell’Istituto salesiano Don Bosco di Verona fanno decollare le loro intuizioni: fra le tante in corso, il progetto “lavatrice spaziale”, che ha vinto il concorso internazionale di Robotica nel 2019. Una sinergia tra ambiente didattico, creatività e le migliori tecnologie a supporto.

LABORATORIO D’IMPRESA 5.0 PROMUOVE IL VALORE DELLE IDEE E AIUTA I RAGAZZI A TRASFORMARLE IN “IMPRESA”

L’Istituto Salesiano Don Bosco di Verona comprende un’ampia offerta formativa basata sul sistema educativo fondato da San Giovanni Bosco. Dalla scuola primaria alla secondaria di primo e secondo grado, fino all’università, ciò che contraddistingue l’istituto è da sempre l’impegno verso una didattica ricca di stimoli e al tempo stesso la promozione dei valori che portano alla crescita responsabile degli studenti. Tra le proposte innovative che coniugano proprio questi aspetti figura il LABoratorio d’Impresa 5.0, uno spazio che offre ai ragazzi la possibilità di proporre liberamente idee tecnologiche e all’avanguardia. Un team tecnico valuta successivamente la possibilità di convertirle sul campo per arrivare eventualmente alla costituzione di una start-up d’impresa con i necessari supporti per il finanziamento e lo sviluppo: una perfetta sinergia tra ambiente didattico, professionisti, imprenditoriali del territorio e realtà del mondo IT, che insieme contribuiscono alla buona riuscita dei progetti.

Don Alberto Poles, il sacerdote fondatore del LABoratorio d’Impresa 5.0 afferma: “L’idea di aprire questo hub volto a valorizzare e promuovere le idee delle giovani menti, trasformandole in progetto ed eventualmente in “impresa”, è nata dopo aver accompagnato gli studenti della scuola secondaria dell’istituto alla premiazione dei mondiali di robotica in Texas, riflettendo sull’importanza di dare i corretti stimoli ai ragazzi, di dare loro fiducia, convinti che non esistano idee sbagliate a priori: ciò che conta è perfezionarle e farle crescere”.

Gli studenti hanno trovato quindi nell’istituto salesiano un interlocutore che ha messo i suoi ambienti a loro disposizione: “Il risultato che emerge – aggiunge Barbara Bianconi Coordinatrice del LABoratorio d’Impresa 5.0 – è un progetto vincente per la relazione costruttiva fra le parti, che rende il LAB 5.0 un contesto sensibile ad attività di stimolo ricerca e sviluppo, in dialogo strutturato non solo con le aziende e i professionisti, ma anche con le università e i maggiori centri di alta formazione.”

LE SOLUZIONI DI VIDEOPROIEZIONE EPSON SUPPORTANO LE GIOVANI MENTI CHE HANNO PROGETTATO LA “LAVATRICE SPAZIALE”

Wemit, definito “lavatrice spaziale” dai giornalisti, è il nome del progetto scientifico che consiste in un sistema di pulizia ed igienizzazione dei vestiti degli astronauti in orbita e che si è classificato al 1°posto della First lego League World Championship a Houston. Il team di vincitori è partito da una selezione di alcuni disagi che gli astronauti subiscono nello spazio. Uno di questi è proprio l’impossibilità di lavare i vestiti: usare infatti l’acqua in assenza di gravità è impensabile.

Ecco allora l’idea: “scomporre” il tessuto dei vestiti – realizzati con un unico filo - e passarlo attraverso una piccola capsula composta da diversi materiali pressati che rimuovono lo sporco. Infine, la fibra viene nuovamente intrecciata nella forma originale (quest’ultimo passaggio attraverso una macchina già esistente). Troppo complesso? Forse, ma può valere la pena se ci si trova a migliaia di chilometri dalla terra e con pochi asciugamani. Premiata per progetto scientifico, innovazione tecnologica, programmazione robotica, presentazione, lavoro di squadra e core value, questa soluzione è stata brevettata facendo entrare il gruppo di studenti vincitori nel novero degli inventori.

Ovviamente il successo si deve anche al supporto delle tecnologie più adatte: senza il loro aiuto, infatti, le idee rimangono astratte e non trovano applicazioni concrete.

Mirco Moschini, Project manager LABoratorio d’Impresa 5.0 afferma: “Il nostro compito è fornire agli studenti gli elementi necessari per affrontare il mondo dell’impresa con propositività e intraprendenza. Tra questi vi è la tecnologia, intesa come strumento di applicazione messo a disposizione dei ragazzi e che di solito viene data per scontata: quella di qualità è alla base di un’idea di successo. Noi abbiamo scelto Epson”.

Da sempre vicina e attenta alle esigenze del mondo della didattica e della formazione, l’azienda giapponese anche in questo caso ha messo a disposizione le proprie soluzioni, permettendo così ai ragazzi di concentrarsi unicamente sulle loro intuizioni innovative. Carla Conca, Business Manager Videoprojector di Epson Italia precisa: “Il “valore” dei nostri partner spesso si misura sul fronte dell’attitudine a sperimentare, della capacità di “fare sistema” e della propensione a fare innovazione: LABoratorio d’Impresa 5.0 ha tutte queste caratteristiche e per questo motivo siamo veramente felici di poterli supportare con le nostre tecnologie”.

Nello specifico, per LABoratorio d’Impresa 5.0 era importante avere a disposizione dei videoproiettori che consentissero ai ragazzi di visualizzare i progetti, ma anche di condividere i contenuti. L’istituto dunque ha scelto modelli interattivi, una soluzione che calza a pennello con le attività degli studenti impegnati in progetti che richiedono confronto e inclusività. Sempre Carla Conca prosegue:” Oltre alle imprese, è proprio ai giovani, ai ricercatori e all’ambito della didattica che Epson guarda con interesse per trovare delle partnership che portino un successo reciproco. E oggi infatti siamo in grado di fornire numerose soluzioni capaci di soddisfare le più svariate esigenze all’interno di un’aula”.

La tecnologia Epson non si limita ai soli videoproiettori: nel LABoratorio d’Impresa 5.0 è stata installata anche una document camera per condividere i contenuti su grande schermo e facilitare ulteriormente l’apprendimento degli studenti, oltre a diverse stampanti, tra cui una SureColor SC-T3100M da 24” ideale per il disegno tecnico e per la stampa di progetti che richiedono elevata precisione.

I ragazzi del LABoratorio d’Impresa 5.0 possono dunque beneficiare di una tecnologia all’avanguardia sempre a loro disposizione e al tempo stesso senza ostacolare la loro libertà di progettare, favorendo la produttività e la sostenibilità.

IL VIDEOPROIETTORE EB-735Fi E’ IL MODELLO IDEALE PER IL LABORATORIO 5.0: CONSENTE INTERATTIVITA’ E CONDIVISIONE DEI CONTENUTI

Il videoproiettore protagonista di questo spazio è il modello interattivo EB-735Fi a ottica ultra-corta, che favorisce la collaborazione intuitiva e la condivisione dei contenuti fra gli studenti. Indipendentemente dall’angolo di visuale o dalla disposizione dell’aula, ogni studente del LABoratorio d’Impresa 5.0 beneficia di una visibilità completa e coinvolgente, mentre la funzione Split Screen consente di visualizzare fino a quattro ingressi su un unico display di grandi dimensioni, eliminando il bisogno di display aggiuntivi. Tra i vantaggi rilevanti figurano anche l’alta luminosità che permette una buona visualizzazione in ogni condizione di luce e da ogni angolazione, l’ottimizzazione dello spazio con opzioni di montaggio flessibili per agevolare la visione degli studenti e una superficie di lavoro igienica quando utilizzata in combinazione con una lavagna antibatterica interattiva, sulla quale non rimangono segni di impronte visibili.

Inoltre grazie alle penne interattive e al Finger Touch, gli studenti di LABoratorio d’Impresa 5.0 hanno la possibilità di annotare i contenuti per un maggior coinvolgimento, mentre la connettività wireless (che comprende lo Screen Mirroring tramite Miracast) ne consente la condivisione da tablet, cellulari o laptop.

 

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Key facts

  • Con LABoratorio d’Impresa 5.0, l’obiettivo è convertire idee in progetti. Epson si è rivelata fondamentale per supportare le intuizioni dei ragazzi. La tecnologia di videoproiezione consente una collaborazione intuitiva.

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